RADAR
I videogiochi indie più interessanti di Settembre 2026
Chiusa la spettacolare parentesi dell’ultima edizione di gamescom e archiviato un mese di agosto a dir poco superlativo per il mondo dello sviluppo indipendente, anche italiano (bastino due nomi: FEED IT di Games On A Chair e The Old Flesh of Nuraga di Studio Ortica), è tempo di guardare a settembre, con un autunno in avvicinamento che si preannuncia caldissimo nel gaming. Sappiamo che il mese offrirà grandi uscite nei settori dei doppia e tripla A, ma non solo: anche gli indie sono pronti a dire la loro, e come sempre sono qui per raccontarvi cosa uscirà di (potenzialmente) bello nei prossimi trenta giorni. Per chiarezza, vi segnalo che ho intenzionalmente lasciato fuori l’interessantissimo Orbitals (la cui uscita è fissata per il 3 settembre) in quanto ampiamente attenzionato e ben noto a tante e tanti di voi. Come sapete, lo scopo di Radar è soprattutto quello di mettere in luce produzioni che ottengono minore clamore mediatico.
Accendete il vostro radar: si parte!
Sviluppatore: Studio BBB Inc.
Editori: Studio BBB Inc. e Phoenixx Inc.
Quando e dove: 16 settembre su PC e Nintendo Switch, successivamente nel 2026 anche su PlayStation 5 e Xbox Series X/S
Perché dovresti tenerlo d’occhio: La demo di MONOWAVE era stata una delle star dell’edizione 2025 di gamescom – e per ottime ragioni
Un anno fa, la mia attenzione nel padiglione 10.2 di gamescom – sempre dedicato ai videogiochi indipendenti, come è stato pure quest’anno – venne rapidamente attirata da uno stand coloratissimo, pieno di ragazze e ragazzi sudcoreani entusiasti di mostrare al pubblico il videogioco a cui stavano lavorando. E così conobbi MONOWAVE, un’avventura platform bidimensionale con uno stile strepitoso (ricorda un po’ La Linea di Osvaldo Cavandoli, ma con un tripudio pazzesco di colori) che pone le emozioni alla base delle sue meccaniche di gioco. L’idea non è nuova nel mondo del gaming, ma in MONOWAVE è realizzata con pulizia esemplare. Il protagonista Mono è chiamato a ricondurre all’ordine un mondo turbato dal caos riunendo quattro emozioni ormai disperse: Furia, Ansia, Felicità e Dolore. Una volta ritrovata un’emozione, potremo utilizzarla per cambiare le abilità di Mono: il suo corpo diventa giallo grazie alla Felicità, che gli permette di saltare allegramente più in alto del normale, e rosso quando è preso dalla Furia, che tra l’altro gli consente di rimbalzare sulle pareti e così scalare pendii ripidi. Il mondo di gioco è articolato in quattro scenari diversi, uno per ciascuna emozione dispersa. MONOWAVE è spettacolare da vedere e già la demo dello scorso anno era in uno stato eccellente; gli sviluppatori sono stati presenti anche a questa edizione di gamescom, in cui ho potuto constatare l’ottimo stato della loro build pre-lancio. La Corea del Sud si conferma – come ormai è tradizione – una zona geografica da attenzionare per il talento dei suoi sviluppatori.
Sviluppatrice: SonderingEmily
Editore: Kwalee
Quando e dove: 17 settembre su PC
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Un horror psicologico autobiografico ambientato nel vecchio laptop di un’adolescente
Per uno sviluppatore indipendente di videogiochi, vincere il Seumas McNally Grand Prize nell’Independent Games Festival è più o meno come ricevere un Oscar. Nel 2025 questo onore è toccato al team capitanato da Jenny Jiao Hsia, ossia gli autori di Consume Me, bizzarro simulatore di vita che trasforma il desiderio di un’adolescente di perdere peso in una sorta di GDR tutto sbagliato in cui un pranzo diventa una partita a Tetris. Le pressioni sociali insostenibili che gravano sul corpo delle adolescenti e le aspettative di massimo rigore nella gestione della dieta delle giovani donne per rispondere a canoni estetici impossibili da rispettare sono al centro di un altro videogioco che si occupa di adolescenza e immagine corporea: lily’s world XD; horror psicologico basato sulla vita della sua sviluppatrice. La premessa narrativa è che abbiamo trovato un vecchio laptop del 2004, appartenuto a una ragazza all’epoca adolescente. Dobbiamo scoprire cosa le è accaduto e ricostruire la sua storia grazie a spezzoni di diari, foto, vecchie chat in programmi di messaggistica ormai obsoleti. Il filone degli “horror d’interfaccia”, cui appartengono pure esperienze come CENTUM, Home Safety Hotline e Desktop Explorer – di cui vi ho parlato su Final Round – continua a rivelarsi produttivo e pieno di sfaccettature, e capace di trattare anche temi complessi e concreti, come il rapporto con la propria immagine corporea e le complessità dell’adolescenza come età di crescita e di passaggio. Sarà interessante capire dove andrà a parare lily’s world XD.
Sviluppatore: Soulworks Interactive
Editore: Soulworks Interactive
Quando e dove: 23 settembre su PC
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Avevate mai visto un videogioco con protagonista una lontra?
Dimenticate le epiche avventure a mondo aperto di serie come Assassin’s Creed o The Elder Scrolls: in Otterly Lost, protagonista non è un assassino provetto, bensì una simpatica lontra che ha perso la strada di casa e deve ritrovarla – possibilmente tenendo con sé la sua roccia preferita. Il nome del gioco è un simpatico gioco di parole intraducibile dalla lingua inglese: “otter” significa proprio “lontra” e l’espressione “Otterly Lost” richiama – regalandole un tocco per così dire lontresco – la sensazione di essere “utterly lost”, ossia “completamente persi”. Per di più, il nome della lontra del gioco è Otto... Come in altri titoli dello stesso filone tematico (penso all’eccellente Smushi Come Home, che aveva come protagonista un funghetto catapultato lontano da casa), il viaggio diventa pretesto per costruire un’atmosfera in realtà ben più rilassata di ciò che le premesse narrative farebbero intendere. Quella della lontra non è l’Odissea: si nuota, si trovano tesori facendo immersioni e si fa la conoscenza di un simpatico cast di animaletti in un mondo splendidamente reso in un delizioso cel shading. E sì, si può utilizzare una grossa foglia come paravela. Se volete toccare con mano lo stile e la dolcezza di Otterly Lost, vi consiglio di provare la demo su Steam, disponibile nel momento in cui scrivo questa puntata di Radar.
Sviluppatore: Something We Made
Editori: Something We Made e popagenda
Quando e dove: 29 settembre su PC, PlayStation 5 e Nintendo Switch
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Il seguito dell’acclamato TOEM: A Photo Adventure è sembrato in formissima nell’ultima edizione di Steam Next Fest
Contrariamente agli altri videogiochi presentati in questa puntata, TOEM 2 è un sequel. E non un sequel qualsiasi, perché il primo TOEM: A Photo Adventure si è affermato come un piccolo prodotto di culto nel mondo dello sviluppo indipendente. Il team di sviluppo ha scelto l’ultima edizione di Steam Next Fest a disposizione prima del lancio per giocarsi il gettone gratuito di Valve e dare un’ultima spinta alle wishlist e alla visibilità della sua creatura (nel caso non lo sapeste, ogni videogioco può partecipare a una sola edizione di Steam Next Fest, e decidere in quale fase dello sviluppo partecipare può essere vitale per assicurare la buona riuscita della pubblicazione). Questo ha permesso di presentare uno spaccato chiarissimo e pulitissimo del prodotto finito, in stretta continuità tematica e meccanica con il predecessore. Anche TOEM 2, infatti, mette al centro della scena un gesto preciso: scattare fotografie. Che sia per documentare un particolare monumento o la presenza di un personaggio, oppure per attivare un meccanismo e risolvere un puzzle, scattare una foto è solitamente la cosa giusta da fare, in TOEM 2. Niente paura per chi non ha giocato il primo capitolo: il gioco è perfettamente godibile anche per chi non ha familiarità con la serie, non presupponendo una conoscenza pregressa di questo delizioso mondo virtuale interamente in bianco e nero.
Pubblicato il: 04/09/2026
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