LE MIGLIORI DEMO DI

STEAM NEXT FEST

Giugno 2026

Basta parlare con qualche sviluppatore per capire quanto Steam Next Fest sia centrale nella pianificazione del lancio di un videogioco. La domanda è sempre quella: qual è il miglior momento per pubblicare la demo del nostro prossimo titolo? Per molti la risposta è “l’ultima edizione di Steam Next Fest prima del lancio”, ma a volte le strategie sono più originali. Quel che è certo è che sempre meno spesso si sceglie di perdere questa occasione gratuita di visibilità, capace di far aumentare a dismisura il numero di wishlist e, quindi, l’esposizione mediatica del proprio prodotto. Tenendo a mente la regola più importante di tutte: è possibile prendere parte a Steam Next Fest una sola volta (per ciascun videogioco, s’intende). 

L’edizione di giugno arriva puntualmente a stretto giro dopo la Summer Game Fest e quindi, per alcuni operatori del settore, si avverte un certo senso di stanca e di abbuffata dopo la serie infinita di trailer visti nei numerosi show che hanno costellato la settimana più vivace dell’anno per il mondo del gaming. Nel mio caso, avverto sempre un brivido d’eccitazione nel poter mettere le “mani in pasta” in tanti titoli che catturano il mio interesse da anni, o magari – se conosciuti durante la SGF – soltanto da qualche settimana. Visto e considerato che navigare in questo mare magnum è sempre complesso, vi prendo molto volentieri per mano per portarvi alla scoperta soprattutto delle produzioni più piccine, quelle che faranno maggiore fatica a catturare l’attenzione del pubblico e della stampa. E ricordate: avete tempo fino al 22 giugno alle 19.00 per giocare queste meraviglie. Andiamo!

Sviluppatori: Deconstructeam e Selkie Harbour 
Editore: Devolver Digital 
Quando e dove: 2026 su PC 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: La risposta a tutti i tuoi problemi? Un martello 

Un martello e una persona rinchiusa nel bagagliaio di un’auto. Virtue and a Sledgehammer parte senza fare complimenti e pone una domanda al giocatore: fino a dove ti spingeresti per impedire a un membro della tua famiglia di fare qualcosa di terribile? “Stai per assistere a un sacco di dolore. Ma anche a un sacco d’amore”, si legge su schermo dopo aver risposto. Colore principale di Virtue and a Sledgehammer è il rosso del sangue e del cuore che batte, e il suo linguaggio è fatto di violenza. La protagonista Pratelle si fa largo a colpi di martello in un bosco abitato da strani robot senzienti. Sotto le sue mazzate vengono giù muri, automi, case intere. L’ambientazione è disseminata di elementi che rievocano il passato di Pratelle e di sua sorella, la persona che lei sta cercando per fermarla. E il modo per attivare i ricordi è sempre lo stesso: colpire l’oggetto a cui sono associati. Il mondo dei videogiochi ha da sempre un rapporto problematico con la violenza, ma Deconstructeam e Selkie Harbour sono due team che ci hanno abituati a punti di vista originali e fuori dagli schemi, con produzioni come The Red Strings Club, The Cosmic Wheel Sistherhood e il recentissimo Many Nights A Whisper. Sono rimasta sinceramente turbata dalla leggerezza con cui mi sono messa a sventolare in giro il mio martello per abbattere caseggiati e robot che sembravano dire cose perfettamente sensate. La demo di Virtue and a Sledgehammer regala sensazioni uniche. Vi consiglio vivamente di provarla.

Sviluppatore: ORIGAME DIGITAL 
Editore: Fellow Traveller 
Quando e dove: 2026 su PC e Nintendo Switch 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Una colonia di pinguini osserva silenziosamente la discesa nella pazzia di una spedizione nazista in Antartide (!) 

Il punto di vista umano nei videogiochi è certamente preponderante, anche se non mancano produzioni che ci fanno calare nei panni di animali reali o di fantasia. Negli ultimi anni ha avuto grande successo Stray, piccola avventura sci-fi dalle tinte cyberpunk in cui protagonista è un gatto. Non mi era mai capitato, però, di interpretare un’intera colonia di pinguini. Antartide, 1939: mentre l’Europa sta per essere inghiottita dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale, una spedizione nazista cerca di farsi largo tra i ghiacci alla ricerca di un essere antico e dotato di poteri inimmaginabili. La speranza – abbastanza ovvia – è quella di piegarlo al volere del Reich. Ed ecco il nostro pinguino che scivola a pancia in giù sul ghiaccio, nuota e si immerge fino ad arrivare all’accampamento tedesco: tra teste che esplodono e soldati ormai folli che sbattono la fronte sul ghiaccio fino a sanguinare, l’atmosfera non è certo delle migliori. Scopriamo sempre di più grazie alla voce iconica e familiare di Lenval Brown, già narratore di Disco Elysium. La meccanica più interessante è quella dello scambio fra i pinguini: quando il pennuto da noi controllato si trova vicino a un altro membro della colonia, possiamo entrare nei panni di questo e renderlo il nuovo protagonista del gioco. I pinguini piccini riescono a entrare in pertugi minuscoli per spuntare chissà dove, in un gioco che è fatto (soprattutto) per confondere e disorientare. Ispirato all’orrore cosmico di H.P. Lovecraft (in particolare a Le Montagne della Follia), Penguin Colony arriva da ORIGAME DIGITAL, forte del prestigioso IGF Grand Prize nella GDC del 2020 con l’eccellente Umurangi Generation. Non ci resta che aspettare l’uscita per capire cosa, o chi, sta rendendo la vita impossibile ai nazisti nei ghiacci antartici.

Sviluppatore: Parasol Corp 
Editore: Parasol Corp 
Quando e dove: 24 settembre 2026 su PC 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Pulire una cartuccia sporca ha un che di magicamente zen 

Era il 2022 quando un meteorite chiamato PowerWash Simulator si abbatté sul mondo del gaming rendendo trendy e ludicamente appetibile un’attività tradizionalmente considerata noiosa: fare le pulizie. “Allenta la pressione con PowerWash Simulator!”, recita la descrizione del gioco di FuturLab su Steam. “Lascia che il rilassante suono dell’acqua si porti via le tue preoccupazioni e lava via ogni traccia di sporco con la tua idropulitrice”. Da allora, la branca dei “videogiochi di pulire” è diventata popolarissima e decisamente frequentata da parte degli sviluppatori indipendenti. Succede anche con Cozy Game Restoration, che mira a unire pulizia e videogiochi, promettendo indubbiamente grande felicità agli appassionati del medium. La demo propone già un buon numero di cartucce e CD da pulire, tutti ispirati ai formati propri delle console reali, da SNES a GameBoy. A nostra disposizione troviamo un vasto arsenale di strumenti, con un feeling in generale molto tattile: si tira via lo scotch dal pacco con una pinzetta; si apre la scatola; ed ecco che esce fuori l’oggetto del nostro desiderio, da restaurare per riportarli al suo antico splendore. Tra sticker rimasti appiccicati alla cartuccia, colla piazzata impropriamente, polvere e sporco assortito, dovremo impugnare saldamente spazzolini, cotton fioc e lampade UV per scovare e sgominare ogni traccia di sudiciume, puntando a una pulizia perfetta. Musiche piacevolissime e un comparto visivo di tutto rispetto contribuiscono a creare concentrazione e una sensazione di benessere e di calma che è rimasta con me a lungo dopo la chiusura della demo.

Sviluppatore: obleak games 
Editore: obleak games 
Quando e dove: 2026 su PC 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Dopo aver concluso la demo ho una sola domanda: ma cosa diavolo ho nutrito fino a ora? 

Non so dove mi trovo, chi sono, né tantomeno perché sto facendo quello che sto facendo. So soltanto che quella cosa ha fame, tantissima fame. È una specie di globo con un pertugio che inghiotte di tutto: fiori, sassolini, e poi funghi, ossa, cavoli, carote e oggetti non meglio identificati. Man mano che la cosa mangia diventa sempre più grande e l’inquadratura si allarga: capisco che siamo partiti da un piccolo fazzoletto di terra, e intorno si trovano una casetta, dei campi coltivati, una zappa (il mio Tamagotchi mostruoso si pappa pure quella) e una carriola. In Full Bloom arriva dalla Svizzera e mi ha ricordato lo stile del mio videogioco svizzero del cuore: la stupefacente avventura folk horror Mundaun, che esattamente come In Full Bloom sfoggia le tonalità del nero e del seppia. Al centro di tutto c’è sempre e invariabilmente quella cosa senza nome e senza storia: dopo un po’ le spuntano i primi dentini, poi degli occhietti, e la musica che accompagna la crescita si trasforma in una nenia per neonati, turbata dai suoni inconsulti della digestione del... mostro? Forse sono ingiusta verso la creatura che con tanta attenzione ho nutrito, visto e considerato che sono rimasta mesmerizzata da In Full Bloom: neppure per un momento ho pensato di allontanarmi dalla mia postazione e fare una pausa dal sacro compito di nutrire quello strano Tamagotchi globulare, fino a quando la demo non si è conclusa e mi sono sorpresa a pensare “Ma come? Di già?”. Magia e mistero dei videogiochi.

Sviluppatore: 14 Hours Productions 
Editore: Fellow Traveller 
Quando e dove: 2026 su PC 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Dalla Tactical Espionage Action di Metal Gear Solid alla Tactical Radio Action di Burn-9 il passo è sorprendentemente breve 

Sono ormai diversi anni che Hideo Kojima non è più al timone di una delle serie videoludiche più amate di tutti i tempi, quel Metal Gear Solid che portò alla ribalta il concetto di “Tactical Espionage Action”. Ora un piccolo team indipendente sta utilizzando l’engine gratuito e open source Godot per tentare di ribaltare la prospettiva: ora si passa alla “Tactical Radio Action” perché non si interpreta più una spia in azione sul campo, bensì l’operatore che la guida via radio. Burn-9 si apre con l’inserimento del protagonista nella sua nuova mansione, che da subito si preannuncia carica di responsabilità: l’elicottero che trasporta il team che deve guidare in una difficile missione in Antartide viene abbattuto dalle forze nemiche e solo Dodo, una delle spie, sopravvive. Lo stile grafico è tanto semplice quanto efficace: sullo schermo visualizziamo una versione stilizzata e inquadrata dall’alto del luogo in cui la spia si trova, e grazie ai dispositivi da lei attivati sul campo possiamo scoprire di più dell’ambiente circostante, di eventuali nemici nei paraggi e di nascondigli e oggetti utilizzabili per garantire il successo della missione. Nel frattempo, si mantiene costante il dialogo con Dodo, cui impartiamo ordini e consigli per far sì che possa portare a compimento la sua missione – e, possibilmente, riportare a casa la pellaccia. Burn-9 riesce nel difficile compito di costruire in pochi minuti un’atmosfera ansiogena e convincente, in cui la posta in gioco è alta e la tensione si taglia col coltello. Menzione d’onore anche per l’eccellente sound design. Non fatevi scappare questa demo clamorosa.

Sviluppatore: Something We Made 
Editori: Something We Made e popagenda 
Quando e dove: Q3 2026 su PC, PlayStation 5 e Nintendo Switch 2 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Il ritorno di TOEM è una gioia per tanti, me compresa 

Tutte le mie demo preferite di questa edizione di Steam Next Fest sono relative a prodotti nuovi, che non fanno parte di serie preesistenti. Tutte tranne TOEM 2, seguito di quel TOEM: A Photo Adventure che tanto era stato apprezzato nel 202, e che aveva portato alla ribalta un gesto solitamente tangenziale nei videogiochi: scattare fotografie. Non parliamo di una semplice photo mode, ma di un videogioco che ha la macchina fotografica come cuore pulsante, il tutto inserito all’interno di ambientazioni tridimensionali in bianco e nero con deliziosi personaggi in due dimensioni. TOEM 2 riprende i toni vivaci e gioiosi del predecessore e si pone con questo in stretta continuità, potenziando l’utilizzo della fotocamera, cui viene “agganciato” l’impiego di vari strumenti. Per esempio, aprendo l’obiettivo e inquadrando un tubo, possiamo girare un marchingegno con un cacciavite e dare una mano al nostro amico idraulico. Proseguiamo in un museo dove il nostro compito è fotografare pesci e altre forme di vita per soddisfare le richieste di uno scienziato alle prese con la teoria dell’evoluzione. Il nostro taccuino finirà per raccogliere foto di animali, monumenti, personaggi e siti d’interesse, in una produzione in cui la violenza non ha spazio si predilige l’osservazione della regione di Deltburg e dei suoi abitanti. TOEM 2 arriverà entro la fine dell’anno e la demo è un eccellente punto d’ingresso anche per chi non conosce la serie.

Pubblicato il: 16/06/2026

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