RADAR
I videogiochi indie più interessanti di Febbraio 2026
Gennaio è tradizionalmente un mese quieto per il mercato, e tanti videogiochi indipendenti hanno colto la palla al balzo per tentare di emergere e attirare l’attenzione del pubblico. Ve ne ho raccontati cinque nella scorsa puntata di Radar, ma uno è stato rinviato: si tratta di Hermit and Pig, la cui uscita è ora fissata per il 5 febbraio. Oltre al titolo ad alto tasso di funghi sviluppato da Heavy Lunch Studio, avremo altre produzioni interessanti a cui dedicare la nostra attenzione, tra cui un vero e proprio pezzo da novanta: Mewgenics, il nuovo videogioco di Edmund McMillen, autore di Super Meat Boy e di The Binding of Isaac. Quindi, preparatevi a mettere mano alle vostre wishlist.
Accendete il vostro radar: si parte!
Sviluppatori: Triple Topping e Akupara Games
Editore: Akupara Games
Quando e dove: 6 febbraio su PC
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Non vincerà di certo il premio per miglior titolo dell’anno, ma la musica di Dead Pets eccetera eccetera spacca di brutto!
C’è sempre una prima volta. Non mi era mai capitato di lavare un sex toy in un lavandino all’interno di un videogioco: è successo nella demo di Dead Pets. Ed è stato un ottimo modo per capire i toni sopra le righe – e spesso decisamente concreti: la missione più pressante è trovare i soldi per pagare l’affitto – della produzione di Triple Topping e Akupara Games, un life sim con elementi da rhythm game che dà una rilettura fantasy alla scena punk rock americana. New Void City è illuminata dai neon e piena di personaggi surreali con cui interagire per tentare di portare la nostra band, i Dead Pets, al meritato successo. Solo che le responsabilità dei trent’anni bussano alla porta, e per schitarrare in libertà bisogna anche pensare ad arrivare alla fine del mese. Le sezioni musicali vengono quindi accompagnate da minigiochi finalizzati a far guadagnare a Gordy i soldi necessari per sbarcare il lunario. Un esempio: servire i clienti di un sordido diner prendendo gli ordini, portando i piatti e pulendo poi i tavoli, il tutto con tempo limitato. Dead Pets ha comunque un’anima potentemente narrativa, con scelte di dialogo che condizionano gli sviluppi dell’avventura e una scrittura irriverente che farà la gioia degli appassionati di serie televisive come Bojack Horseman. Chiudo segnalandovi che gli autori sono gli stessi di quel capolavoro bizzarro e pieno di cuore che risponde al nome di Welcome to Elk: se non l’avete ancora recuperato, mettetelo in cima al vostro backlog.
Sviluppatori: Edmund McMillen e Tyler Glaiel
Editori: Edmund McMillen e Tyler Glaiel
Quando e dove: 10 febbraio su PC
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Il creatore di The Binding of Isaac torna alla ribalta con un videogioco in cui dovremo costruire un esercito di gatti. Pronti a schierare Pera in prima linea?
Il nome di Edmund McMillen è certamente tra i più riconoscibili nel sottobosco dello sviluppo indipendente. Con Super Meat Boy prima e con The Binding of Isaac poi, McMillen è diventato un autore amatissimo. E senza fretta, perché si prende tutto il tempo del mondo per dare forma alle sue visioni creative, spesso dotate di elementi crudeli e irriverenti e, nel caso di The Binding of Isaac, con una forte ispirazione tratta dal suo vissuto. Ora è arrivato il momento di dissacrare uno degli animali più amati dall’essere umano: i gatti, che qui dalle parti di RoundTwo sono praticamente un vero e proprio culto. Mewgenics racconta vita, morte e miracoli dei randagi di Boon County, le cui avventure saranno certamente cantate nei secoli a venire. Sì, perché questo squadrone della morte va plasmato con cura e attenzione, tramite incroci strategici, nel corso del tempo. Si prevede una campagna principale della durata di oltre duecento ore (!) con dinamiche di progressione roguelite – genere che McMillen ha contribuito in maniera decisiva a ridefinire proprio con il suo The Binding of Isaac. Mewgenics sembra scorretto, spietato, caotico, pieno di sorprese. “Inoltre: puoi coccolare i gatti”: così si conclude la descrizione della prossima fatica di McMillen su Steam. Ah, ed è già annunciato che Mewgenics godrà del bollino verde di Valve su Steam Deck, quindi saprete già su quale piattaforma mi dedicherò all’allevamento di questi feroci felini.
Sviluppatore: Nyamakop
Editore: Nyamakop
Quando e dove: 10 febbraio su PC e Xbox Series X/S
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Afrofuturismo a tutto spiano in questa avventura di infiltrazione in cui dovremo sgraffignare opere d’arte africane dai caveau dei musei occidentali!
È davvero raro vedere videogiochi capaci di portare sul tavolo qualcosa di completamente nuovo per il medium, magari con un occhio anche all’attualità. Altro che escapismo: gli sviluppatori indipendenti riescono come nessun altro a raccontare il nostro mondo in maniera concreta. Succede con Relooted, un’avventura in cui dovremo affrontare ciascun museo come un enorme puzzle da risolvere in maniera ottimale per... recuperare antiche opere d’arte e manufatti africani. Nel mondo fantascientifico di Relooted (sviluppato da un team che ha sede a Johannesburg, in Sudafrica), alla fine del XXI secolo, è stato stipulato un accordo di restituzione delle opere africane conservate nei musei occidentali alle rispettive popolazioni. Solo che il trattato riguardava soltanto gli artefatti esposti pubblicamente, e allora fatta la legge, scovato l’inganno: i musei iniziarono a nasconderli nei loro caveau per evitare di doverli restituire. Un dream team formato da professori, esperti di furti, scienziati, hacker e persone comuni decide di prendere in mano la situazione, e qui nasce Relooted. Niente omicidi à la Hitman, solo attento studio delle location e operazioni di recupero il più possibile silenziose, anche se – come dimostrato già nella demo – i sofisticati sistemi di sicurezza mettono puntualmente i bastoni tra le ruote alle prodezze di parkour di Nomali e compagnia. Relooted è un’occasione d’oro per approfondire il difficile tema della restituzione dei beni culturali sottratti dal colonialismo, ed è anche un videogioco dal design affascinante, pieno di ottime idee. Non vedo l’ora di raccontarvelo su FinalRound.
Sviluppatore: brlka
Editore: Ysbrid Games
Quando e dove: 19 febbraio su PC, PlayStation 4 e 5, Xbox One e Nintendo Switch
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Celeste incontra VVVVVV in un’avventura platform con contorni da horror psicologico
Chi segue FinalRound da un po’ ricorderà che la prova di LOVE ETERNAL mi aveva particolarmente colpita, tanto chelo avevo inserito nel mio best of dei videogiochi indie provati nel corso di gamescom 2025. Ora è il momento di confermare le alte aspettative che si sono create intorno all’opera di brlka, anche perché Demonschool – pubblicato sempre da Ysbrid Games lo scorso novembre – non ha completamente soddisfatto la critica e il pubblico. LOVE ETERNAL è un videogioco platform dai contorni horror che, a livello di gameplay, ha due ispirazioni ben precise: Celeste è forse quella più visibile, ma chi segue il mondo indie da qualche annetto in più riconoscerà immediatamente quel VVVVVV che, nel 2010, aveva dato una svolta alla carriera di Terry Cavanagh. Il meccanismo alla base di LOVE ETERNAL è lo stesso dell’opera di Cavanagh: la protagonista Maya deve muoversi in schermate piene di ostacoli invertendo la gravità più e più volte per riuscire ad approdare nello screen successivo. Non mancano fasi narrative che raccontano di una divinità capricciosa che la trattiene in un mondo disturbante contro la sua volontà, in un’atmosfera da horror psicologico veicolata in maniera potente soprattutto attraverso il design sonoro. La demo di LOVE ETERNAL, disponibile gratuitamente su Steam, fornisce uno spaccato eccellente dell’opera di brlka, connotata da una pixel art davvero curatissima.
Pubblicato il: 27/01/2026
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