RADAR

I videogiochi indie più interessanti di Ottobre 2026

Ci stiamo lasciando un settembre pienissimo di uscite alle spalle – e la vera notizia è che il mese di ottobre non si prospetta meno interessante. Personalmente non vedo l’ora di mettere le mani su Castlevania: Belmont’s Curse, dopo una prova strabiliante poche settimane fa a gamescom, ma ci sono anche tante chicche indipendenti in arrivo a reclamare la mia attenzione. Come è consuetudine, apro segnalandovi una vittima della celebre maledizione di Radar: l’uscita di Colorbound, inizialmente prevista ad agosto, è slittata al 12 ottobre. Speriamo che sia la volta buona per questo rompicapo basato sull’utilizzo dei colori e sulla cultura Aymara delle Ande. 

Accendete il vostro radar: si parte!

Sviluppatore: Thekla, Inc. 
Editore: Arc Games e Gamirror Games 
Quando e dove: 8 ottobre su PC, PlayStation 5 e Nintendo Switch 2 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Jonathan Blow è uno dei game designer più riconoscibili del panorama videoludico indipendente – e anche una persona decisamente discutibile, va detto 

Di sparate se ne sentono tante, ma quelle di Jonathan Blow sono davvero di un altro livello. Basta aprire il suo profilo X per scoprire che è un antivaccinista convinto, un altrettanto convinto supporter della presidenza Trump, e fieramente contrario a qualsivoglia iniziativa legata a diversità e inclusione. Il Covid-19? Per lui è stato prodotto dall’uomo. Il CEO di Arc Games, publisher di Order of the Sinking Star, ha preso pubblicamente le distanze dalle idee di Blow, uno dei game designer più iconici della galassia indipendente: basti citare i suoi Braid (2008) e The Witness (2016). Personalmente ho detestato quest’ultimo con tutto il cuore, ma – al netto delle mie nette divergenze rispetto al pensiero di Blow – sono curiosa nei confronti di Order of the Sinking Star, sul quale è al lavoro con il suo team da ormai dieci anni. Composto da oltre mille enigmi collegati fra loro, Order of the Sinking Star vuole promuovere non soltanto dei rompicapi stimolanti, ma anche un comparto narrativo robusto, ambientato in quattro mondi dotati di caratteristiche di gameplay, personaggi e storie differenti. La pagina Steam del gioco promette “centinaia di ore di gioco non ripetitivo”, con un sistema di enigmi in cui ogni rompicapo si basa sul precedente, introducendo via via nuove idee e meccaniche di gioco. Tra i personaggi troveremo regine, maghi e barche parlanti (!), ognuno con abilità diverse. La struttura del mondo sembra essere estremamente aperta e poco guidata, un elemento che attira la mia attenzione. Staremo a vedere.

Sviluppatore: ORIGAME DIGITAL  
Editore: Fellow Traveller  
Quando e dove: 16 ottobre su PC e Nintendo Switch  
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Pinguini e nazisti sono la coppia dell’anno 2026 

Definire l’immaginario dello scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft “abusato” nel mondo dei videogiochi è probabilmente un eufemismo. I prodotti della penna dello scrittore di Providence sono stati saccheggiati in lungo e in largo dagli sviluppatori – e questo sebbene, a ben guardare, il suo orrore (basato più sul suggerire che sul mostrare, più sull’incomprensibilità che sulla chiara spiegazione) mal si presti a essere tradotto all’interno dei media audiovisivi. Eppur si muove, avrebbe detto Galileo Galilei... E se è vero che ormai guardo con un pelo di insofferenza all’ennesimo videogioco con “Ispirati da Lovecraft” tra i tag di Steam, nel corso dell’edizione di giugno 2026 di Steam Next Fest tra me e una colonia di pinguini (!) è scoppiato amore a prima vista. Gli sviluppatori di ORIGAME DIGITAL (forti del successo del superlativo Umurangi Generation) si avvalgono di Lenval Brown, iconica voce narrante di Disco Elysium, per accompagnare l’avventura di un gruppo di protagonisti davvero unico: una colonia di pinguini che vivono nell’Antartide del 1939. Mentre in Europa sta per scoppiare la Seconda Guerra Mondiale, in mezzo al freddo e al gelo polare un gruppo di soldati e di ricercatori nazisti va alla ricerca di un essere tanto antico quanto potente. Sta a noi vestire le piume di questo e quel pinguino (possiamo cambiare pennuto semplicemente avvicinandoci a un altro momento della colonia e premendo un tasto) per osservare la discesa verso la follia dei tedeschi. Spoiler: le cose non sembrano mettersi bene per loro, almeno nella demo, che al momento in cui scrivo è ancora disponibile su Steam.

Sviluppatore: Andrés Borghi e Saibot Studios 
Editore: New Blood Interactive 
Quando e dove: 16 ottobre su PC, PlayStation 5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Dall’Argentina arriva un connubio tra videogioco e cinema che sembra francamente irresistibile 

Tenebris Somnia è un prodotto davvero meritevole d’attenzione, per tanti motivi. Andrés Borghi e Tobias Rujan hanno pensato di incrociare cinema e videogioco – idea di per sé certamente non nuova – partendo da basi tutt’altro che forzate. La troupe che cura le parti live action di Tenebris Somnia ha lavorato a un cortometraggio horror che esiste per davvero, Devora, e Devora viene calato nella finzione del gioco, che parte da una premessa: i due protagonisti di Tenebris Somnia hanno lavorato a un cortometraggio intitolato proprio Devora. Realtà e finzione si inseguono, si parlano e fanno sì che i due mondi – quello al di là e quello al di qua dello schermo – si parlino in un modo potenzialmente molto, molto affascinante. Lo stile grafico guarda al passato dei videogiochi dell’epoca a 8 e 16 bit: ci troviamo davanti a un survival horror esteticamente rétro che si trasfoma in un live action nelle scene topiche, in un connubio originale e apparentemente ben gestito. Vi suggerisco di provare la demo attualmente disponibile su Steam per capire meglio cosa intendo; anche i trailer di gioco sono fortunatamente ben esplicativi del tipo di risultato che Tenebris Somnia vuole portare a casa. Ottobre è sempre un mese affollato per quanto riguarda i titoli horror, ma questa produzione argentina riesce a distinguersi nel mucchio e a spiccare con agilità. Non vedo l’ora di scoprire di più sull’avventura di Julia e su questa sovrapposizione tra reale e finzione, tra pixel e cinema.

Sviluppatori: Deconstructeam e Selkie Harbour  
Editore: Devolver Digital  
Quando e dove: 27 ottobre su PC  
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Perché noi ai problemi rispondiamo a martellate 

Deconstructeam e Selkie Harbour sono due dei miei team preferiti nel mondo del videogioco indipendente. Dal cyberpunk azzeccatissimo (alleluja!) di The Red Strings Club, passando per le avventure cosmiche delle streghe e dei demoni di The Cosmic Wheel Sisterhood (tutto basato sulla creazioni di tarocchi) e il recentissimo Many Nights A Whisper, in cui ci alleniamo per un rituale irripetibile, siamo stati abituati a prodotti di assoluta eccellenza narrativa e di spiccata originalità nel gameplay. Con Virtue and a Sledgehammer, invece, apparentemente si torna indietro a una banalità che sembra sconcertante: la protagonista Pratelle si fa largo a colpi di martello, distruggendo tutto ciò che trova. Solo che non si troviamo in un videogioco qualsiasi, bensì in un’avventura che parte ponendo una domanda drammatica al giocatore: fino a dove ti spingeresti per impedire a un membro della tua famiglia di fare qualcosa di terribile? “Stai per assistere a un sacco di dolore. Ma anche a un sacco d’amore”, si legge su schermo dopo aver risposto. Sono rimasta a dir poco colpita dall’incipit della demo (al momento ancora disponibile su Steam) e vi invito a fare un giro nei panni di Pratelle per scoprire cosa si prova a spaccare edifici, oggetti e la faccia di robot senzienti in un bosco surreale i cui abitanti robotici corrono via da noi con orrore. Scopriamo ben presto che Pratelle cerca sua sorella per fermarla, e dai flashback sembra che alla base di Virtue and a Sledgehammer si celi una complessa storia familiare. Non è una sorpresa, dato che le famiglie sono le strutture sociali più complicate al mondo. E io non vedo l’ora di saperne di più, martello alla mano.

Pubblicato il: 23/10/2026

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