RADAR
I videogiochi indie più interessanti di Luglio 2026
Siamo pronti a entrare nella seconda metà dell’anno – nella speranza che questo caldo bestiale molli la presa – ed è il momento di scoprire quali videogiochi indie mettere in wishlist in preparazione delle vacanze. Come di consueto, la maledizione di Radar ha colpito: Denshattack!, uno dei protagonisti della rubrica di giugno, è stato rinviato al 15 luglio. Quanto alla selezione di questo mese, sono particolarmente felice di veder arrivare sul mercato un titolo investigativo che attendevo da anni (ma forse è meglio non cantare vittoria troppo presto, seguendo il vecchio adagio del “Finché non esce non esiste”...).
Accendete il vostro radar: si parte!
Sviluppatore: SFB Games
Editore: SFB Games
Quando e dove: 16 luglio su PC, PlayStation 5, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Un grande classico (un “omicidio in stanza chiusa”) rivisitato in una salsa pop a cui è impossibile resistere
Appena due anni fa, l’eccellente survival horror in stile PS1 Crow Country era riuscito a ricavarsi una vivace nicchia di mercato, proiettando Mara Forest nel novero delle protagoniste di titoli indie più riconoscibili degli ultimi anni. Ma SFB Games non si è dedicato soltanto a questo genere: ha anche esplorato le avventure puzzle/investigativa con Tangle Tower, che pure si era guadagnato l’apprezzamento tanto del pubblico, quanto della critica. I protagonisti Sally e Grimoire tornano alla ribalta in The Mermaid Mask, stavolta non ambientato in una villa, ma nel contesto claustrofobico di un sottomarino. Lo stile cartoon, le splendide animazioni dei personaggi disegnati a mano e il doppiaggio a dir poco eccellente – potete constatare tutte queste qualità nella demo disponibile su Steam – promettono faville per questo nuovo capitolo nella storia di un team che, finora, non ha mai deluso le aspettative. La storia seguirà le investigazioni di Sally e Grimoire sulla misteriosa morte del Capitano Mortuga, il cui corpo giace accanto a un calderone all’interno di un sottomarino. Per portare avanti le indagini, dovremo interrogare un bizzarro cast di personaggi e raccogliere indizi esaminando le ambientazioni e gli oggetti interagibili, tutti modellati in 3D e manipolabili per scoprire i loro segreti. Dimenticavo: la colonna sonora è eseguita dalla Budapest Art Orchestra, e quanto sentito finora promette di essere una vera e propria delizia. La ciliegina sulla torta? I testi sono tradotti in italiano. Insomma, non avete proprio scuse per salire a bordo del sottomarino dei misteri...
Sviluppatore: Recurring Dream
Editori: Recurring Dream, Outersloth, Indienova
Quando e dove: 17 luglio su PC
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Di esplorazioni di vecchi computer anni Novanta non ne ho mai abbastanza
Negli ultimi anni, i team indipendenti stanno lavorando spesso con il genere che potremmo definire “horror d’interfaccia”, in cui l’orrore passa attraverso uno schermo nello schermo, spesso ispirato a quello dei vecchi PC DOS e alla loro estetica. È accaduto con Home Safety Hotline, per esempio, ma anche con il più recente CENTUM. E l’ondata continua, visto e considerato che sta per arrivare sul mercato Desktop Explorer, un viaggio attraverso i differenti profili di un vecchio PC abbandonato. Il tutto avverrà sotto lo sguardo vigile (e inquietante) di Pizarro, una sorta di bloc notes parlante chiaramente ispirato al celebre Clippy, l’assistente virtuale a forma di graffetta introdotto nei PC Microsoft nel 1997. Il computer di Desktop Explorer sembra essere una matrioska di enigmi collegati a catena e nascosti nei file del PC stesso: una volta risolto un puzzle, se ne sbloccano altri che permettono di proseguire nell’esplorazione delle cartelle e dei meandri del sistema. L’investigazione delle profondità virtuali che si celano dietro lo schermo si collega al mistero della scomparsa di una persona: il PC apparteneva allo zio del protagonista, ma ben presto scopriamo che lui non ne era l’unico utente. Nascosti sotto i toni vivaci della voce di Pizarro si celano elementi da horror psicologico che – come ben sa chi ha esplorato il genere – ben si prestano a spuntar fuori da file e cartelle quando meno ce lo aspettiamo.
Sviluppatore: Emeteria
Editori: New Tales, Com2uS Holdings
Quando e dove: 21 luglio su PC
Perché dovresti tenerlo d’occhio: L’ambiente è tutto: la chiave di combattimenti ed esplorazione sta nell’acqua e nella lava del Cindervault
Un team francese formato in larga parte da veterani dell’industria e una grande voglia di affermarsi sulla scena indie: sono questi gli ingredienti alla base di Fading Echo, videogioco d’azione e avventura tutto basato sulla profonda interazione tra la protagonista One e gli elementi che compongono gli scenari, innanzitutto l’acqua. One è in grado di trasformarsi in una goccia per percorrere tubazioni e scorrere sottoterra, sorprendendo i nemici quando erompe dal suolo tornando in forma umanoide. Il risultato è un’esplorazione veloce e dinamica all’interno di un mondo coloratissimo e vivace, capace di incoraggiare la creatività del giocatore. Giocando la demo si scopre, ad esempio, che la forma acquatica di One può rimbalzare sulla lava solidificandola, così consentendole di coprire larghe distanze in luoghi non attraversabili in forma umanoide. Fading Echo dà il suo meglio nella rapidità con cui One si muove e combatte, traducendosi in un’esperienza adrenalinica e mutevole nel tempo, dato che gli ambienti non rimangono mai uguali a loro stessi. L’avventura si svolge in modalità single player, ma il team promette un ampio cast di personaggi non giocanti e una narrazione robusta a supporto delle peripezie della protagonista, della quale amo il design: i suoi lunghi capelli azzurri fanno contrasto con un mantello rosso corto. Le buone premesse ci sono tutte: a breve scopriremo se Emeteria è riuscito nel suo intento.
Sviluppatore: Petros Anastasiadis
Editore: Petros Anastasiadis
Quando e dove: 29 luglio su PC
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Un CRPG assolutamente folle in cui le tue azioni determinano il tuo aspetto e le tue abilità
Chi mi conosce sa quanto sia appassionata di CRPG, un genere che negli ultimi anni ci ha regalato tantissime emozioni: da Disco Elysium al più recente Zero Parades: For Dead Spies, passando per Esoteric Ebb, l’applicazione del sistema analogico dei dadi ai mondi virtuali dei videogiochi è capace di produrre risultati di assoluta eccellenza. Capita, poi, che ci siano sviluppatori come Petros Anastasiadis, e allora le cose diventano decisamente pazze. In Joy Malignant ogni scelta plasma le abilità e l’estetica del nostro protagonista, in maniera letterale. Nella città maledetta che fa da sfondo dagli eventi del gioco, si parte come dei Senzavolto – persone la cui memoria è stata cancellata – per essere poi definiti esclusivamente dalle scelte che si compiono interagendo con i propri concittadini. Gli elementi che compongono i corpi degli abitanti di Visceria sono tratti da vecchi dipinti di cui sono scaduti i diritti d’autore, una scelta estetica analoga a quella compiuta da Joe Richardson nei suoi Four Last Things, The Procession to Calvary e Death of the Reprobate. Visceria sembra un distretto folle dell’Inferno, dominato com’è dai toni del rosso e da una parata di personaggi assolutamente surreali, come una donna con il volto della Lattaia di Vermeer e un bel paio di zampe di gallina. Vi consiglio di provare la demo per sprofondare in un vortice di follia da cui non vorrete più uscire.
Pubblicato il: 25/06/2026
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