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I VIDEOGIOCHI INDIE PIÙ INTERESSANTI DI MAGGIO 2026

Quest’anno si sta rivelando pieno di sorprese in ogni settore del mercato videoludico, e il mese di maggio si preannuncia davvero ricchissimo. La selezione del poker indipendente di Radar è stata dura, ma ne sono uscita felice: credo che ci siano chicche un po’ per tutti i gusti. Una piccola segnalazione: ho deciso di non includere Zero Parades: For Dead Spies di ZA/UM (lo studio che ha dato i natali a Disco Elysium), in uscita il prossimo 21 maggio, non perché non trovi il progetto meritevole – al netto delle controversie che riguardano il team, ho trovato interessante la demo del gioco che era stata pubblicata nel corso dell’ultimo Steam Next Fest – ma perché non ritengo inquadrabile questa realtà nel mio personale concetto di “indie”: ZA/UM ha una capitalizzazione notevole e impiega più di cento sviluppatori. Come al solito, individuare i confini dell’idea di “indie” è un’impresa impossibile, e non pretendo di avere l’ultima parola su questo (né su altro, in effetti). 

Accendete il vostro radar: si parte!

Sviluppatore: Beeethoven and Dinosaur 
Editore: Annapurna Interactive 
Quando e dove: 7 maggio su PC, PlayStation 5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch 2 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Un’avventura coming of age sulle note di The Smashing Pumpkins, Joy Division e molti altri ancora 

Esistono team che concentrano tutta la loro produzione su un tema specifico. Nel caso di Outerloop Games – autori di Dosa Divas e di Thirsty Suitors – il centro di gravità permanente è sempre il cibo, con il suo valore di costruzione dell’individuo e delle comunità. Quanto a Beethoven and Dinosaur, già il nome dello studio fa intendere che ci sarà di mezzo qualcosa di musicale. Non a caso, il debutto del team australiano (che si descrive come “Un gruppo di creature assortite che fanno giochi non noiosi”) è stato The Artful Escape, avventura 2D con protagonista il chitarrista prodigio Francis Vendetti. Si prosegue sul solco del pentagramma con Mixtape, avventura narrativa coming of age in cui vivremo l’ultima notte delle scuole superiori di un gruppo di tre amici. Con uno stile visivo distintivo che non lascia indifferenti e una soundtrack di quelle importanti – Iggy Pop, The Smashing Pumpkins, DEVO e Joy Division sono solo alcuni dei grandi nomi coinvolti – Mixtape ha conquistato i cuori di tutta la redazione di FinalRound fin dal primo momento in cui si è mostrato al mondo, e promette di riservare un’attenzione speciale nei confronti di una materia difficile: quell’età ribollente e palpitante che è la fine dell’adolescenza. Il primo bacio, la prima delusione d’amore, la prima sbronza: attraverso canzoni e flashback, Mixtape potrebbe essere un’occasione per riflettere sul vissuto di ognuno di noi, rifratto in quella lente potentissima che è il videogioco. E io lo aspetto come il Natale da bambina.

Sviluppatore: Out of the Blue Games 
Editore: Kwalee 
Quando e dove: 12 maggio su PC, PlayStation 5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch 2 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Arriva il sequel dell’acclamato videogioco lovecraftiano Call of the Sea 

Quello dello scrittore statunitense Howard Phillips Lovecraft è un nome che conta nell’universo dei videogiochi. Sebbene sia morto nel 1937 – ben prima che il videogioco nascesse – Lovecraft e il suo orrore cosmico sono diventati un punto di riferimento imprescindibile nel mondo videoludico in particolare, e in quello ludico in generale. Pensiamo a Bloodborne, certo, ma anche al videogioco di pesca Dredge, e poi a Call of Cthulhu – e la lista potrebbe continuare a lungo. Menziono anche Call of the Sea, perché è stato il punto di partenza di quella che, con l’arrivo del secondo capitolo, si appresta a diventare una serie. L’avventura investigativa con protagonista la tormentata Norah aveva goduto di un eccellente successo di critica e pubblico, e ora il team tenta di fare il bis. Benvenuti ai due nuovi protagonisti: il Professor Harry Everart e la studentessa Evangeline Drayton partono dalla Miskatonic University alla ricerca di risposte su inquietanti apparizioni che continuano a tormentarli. Ispirazione principale è il racconto L’ombra venuta dal tempo dello scrittore di Providence, che ha una particolarità di rilievo: Lovecraft prese spunto dalla teoria della relatività di Albert Einstein per elaborare una storia incentrata sul viaggio nel tempo. Questo elemento verrà sfruttato nel gameplay di Call of the Elder Gods, in cui potremo alternare il controllo dei due protagonisti in diversi luoghi e momenti temporali. Dall’entroterra australiano ai ghiacci antartici, Out of the Blue Games promette di prenderci per mano in un rollercoaster anche emotivo, incentrato com’è sul lutto e sulla salute mentale.

Sviluppatori: Chorus Worldwide Games e Toge Productions 
Editore: Chorus Worldwide Games 
Quando e dove: 21 maggio su PC, PlayStation 4 e 5, Xbox One e Series X/S e Nintendo Switch 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: L’ultimo capitolo della serie Coffee Talk sfrutta un’ambientazione popolarissima – il Giappone – per tentare di spingere il franchise verso nuove vette 

Di Coffee Talk Tokyo abbiamo discusso in una lunga intervista con Anna Winterstein, responsabile della storia e del narrative design dell’ultimo arrivato in una delle serie più amate nel panorama indipendente. Nato da un’idea di Mohammad Fahmi in Indonesia, Coffee Talk è cresciuto fino a mettere sulla mappa mondiale un Paese fino ad allora noto soprattutto per i suoi studi di outsourcing videoludico. In questi anni molte cose sono cambiate, e sempre più team si dedicano a progetti propri, capaci anche di raccontare le specificità del sud-est asiatico. Questa volta, Toge Productions e Chorus Worldwide Games decidono di spostare il focus sul Giappone e sul suo ricchissimo folklore, ambientando il gioco in un bar di Tokyo. Come di consueto, interpreteremo un barista senza volto con due obiettivi principali: ascoltare le storie degli avventori e preparare i loro drink preferiti. La serie rienta tra gli esponenti più illustri dei cosiddetti “cozy games”, i videogiochi rilassanti tanto amati da una generosa fetta di utenti che si indirizzano verso piccole produzioni del panorama indipendente. Tra i personaggi già noti a chi ha provato la demo gratuita (ancora disponibile su Steam nel momento in cui scrivo) troviamo il salaryman-kappa Kenji e la vivace Ayame, una ragazza defunta da poco che si trova a confrontarsi con le sfide dell’aldilà. Torna il compositore storico della serie Andrew “AJ” Jeremy, che con le sue sonorità lo-fi è riuscito a caratterizzare in maniera impeccabile l’universo di Coffee Talk. Pronti a preparare matcha latte a tutto spiano?

Sviluppatori: Coin Drop Games, Lucas Immanuel, jucobee e Kyle Chuang 
Editore: Coin Drop Games 
Quando e dove: 28 maggio su PC 
Perché dovresti tenerlo d’occhio: Un po’ RPG, un po’ documentario, un po’ puzzle game, e di sicuro ha il titolo più complicato dell’anno 

Autori come Daniel Mullins hanno spinto molto in alto la barra del concetto di metanarrazione all’interno del mondo dei videogiochi. Tuttavia, c’è ancora molto da scoprire, e il videogioco dal titolo più complicato dell’anno sembra essere qui per dimostrarlo. The Remake of the End of the Greatest RPG of All Time ha senz’altro il pregio di essere chiaramente esplicativo della natura del progetto. Ci troviamo a giocare al remake di un RPG, e precisamente della sua ultima ora – quella in cui tutti i personaggi sono auspicabilmente al livello 99, per capirci – e abbiamo a disposizione materiale d’archivio con commenti del game director e un manuale digitale. Solo che questo videogioco è del tutto sconosciuto (sebbene sia definito “il più grande videogioco di ruolo di tutti i tempi”) e non sappiamo assolutamente nulla dei personaggi, della storia e del perché succede quel che succede nell’ultima ora di gioco. Nei fatti, ci troviamo di fronte a un impianto ludico incentrato sulla deduzione e sulla comprensione di una storia più ampia, descritto dal lead designer Lucas Immanuel come “una tana del Bianconiglio narrativa che esplora la nostra relazione con i giochi e con i processi creativi”. È di progetti originali come questi che il medium ha bisogno per ridefinire i suoi confini e spingerli sempre un po’ più in là: attendiamo con curiosità di scoprire di più sul più grande videogioco di ruolo di tutti i tempi.

Pubblicato il: 27/04/2026

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