Sette cartoline dai

DAY OF THE DEVS

2023

Un gigantesco poliziotto sovrasta e controlla una cittadina e i suoi abitanti. Uno sviluppatore parla dell’idea per il suo videogioco, nata chiudendo gli occhi nelle brevi pause dal suo lavoro massacrante in Giappone. Un maiale con un cappellino vaga nel bosco insieme al suo compagno umano in cerca di tartufi. 

Non ci vuole molto per capire che il Day of the Devs è uno show anticonvenzionale, volto a scardinare automatismi e preconcetti dell’industria videoludica mainstream, dando voce a produzioni indipendenti spesso del tutto distanti dai canoni tradizionali. Nato nel 2012 come collaborazione tra Double Fine Productionslo studio del grande Tim Schafer – e iam8bit – autodefinitosi “emporio di produzione creativa” che cura eventi ed esperienze artistiche immersive, oltre a realizzare oggetti collezionabili ed edizioni fisiche di videogiochi – il Day of the Devs si è affermato tra chi desidera gettare uno sguardo curioso che vada al di là delle grandi produzioni videoludiche, per scoprire un sottobosco vivace e brulicante di creativi fuori dagli schemi.Ritengo questa edizione la più riuscita e meglio confezionata in questi undici anni dall’inizio dell’avventura di Day of the Devs. Per dimostrarvelo, voglio parlarvi di alcuni dei videogiochi che hanno fatto parte dell’iniziativa, rendendola una vetrina preziosissima per sviluppatori provenienti da ogni angolo del mondo.

MILITSIONER

Sviluppatore: TALLBOYS
Editore: TALLBOYS
Data di pubblicazione: Da annunciare
Perché lo amerai: Un poliziotto gigante ti dà la caccia. Magari delle caramelle potrebbero convincerlo a lasciarti stare?
Link Utili: Trailer

Quando si scrive un articolo, un libro, o quando si sviluppa la line-up di un evento, di certo i segmenti da curare maggiormente sono l’incipit e la conclusione: il primo serve a generare aspettativa e agganciare i fruitori all’amo, mentre la seconda deve essere capace di lasciare un ricordo durevole e impressionare in maniera positiva. Ecco, Day of the Devs decide di sparare una cartuccia coraggiosissima per iniziare i suoi lavori, e lo fa affidando il colpo d’inizio a un gigantesco poliziotto in una cittadina russa di fantasia. Militsioner è alto, altissimo, tocca il cielo con la punta del suo cappello e sfonda le nuvole con il suo ego smisurato. Può essere imbonito (“che stile che hai, Militsioner!”), intimidito (ma la cosa non sembra impressionarlo poi molto: il protagonista umano è per lui un’inutile formica), corrotto (solo che regalargli una bottiglia vuota trovata per strada non sembra essere abbastanza) oppure svegliato mentre dorme. Attenti, però, perché quest’ultima opzione non lo rende particolarmente felice. L’obiettivo? Scappare dalla città senza essere catturati dalla gigantesca mano del poliziotto. Militsioner sembra configurarsi come un’allegoria dei capricci del potere costituito, che dall’esterno vorrebbe essere percepito come rigido, impersonale, dominato esclusivamente dalle regole, ma che se guardato dall’interno ha invece tutte le caratteristiche che connotano la nostra variegata umanità. È sviluppato da un piccolo team russo, e qui potete trovare dieci minuti di gameplay gentilmente offerto dai dev in seguito al Day of the Devs.

HERMIT AND PIG

Sviluppatore: Heavy Lunch Studio LLC
Editore: Heavy Lunch Studio LLC
Data di pubblicazione: Da annunciare
Perché lo amerai: Un porcellino cerca tartufi e trova un sacco di mostri che vogliono dargli fastidio nel bosco
Link Utili: Trailer

In Italia i maiali (anzi, le scrofe, per essere più precisi) sono stati protagonisti quasi assoluti della ricerca dei tartufi dai tempi dell’Impero romano fino al 1985, anno in cui venne vietato il loro utilizzo sul territorio nazionale per questo scopo. Sembra assurdo, ma i tartufi hanno un profumo molto simile all’odore degli ormoni sessuali del maiale, e per questo il fiuto finissimo delle scrofe ne è irresistibilmente attirato. Quando ho visto il primo frame del trailer di Hermit and Pig nel corso del Day of the Devs e ho messo gli occhi sul simpaticissimo maialino co-protagonista, ho subito immaginato – con grande entusiasmo – che si sarebbe trattato di un’avventura all’insegna dei funghi e dei tartufi, e in effetti è proprio così. L’eremita e il maiale escono ogni mattina per fare un giro nel bosco e raccogliere ciò che la natura offre, evitando scrupolosamente ogni contatto umano. Un giorno, però, una ragazza li scova e li coinvolge in una sinistra e fitta trama corporativa. I funghi e i tartufi possono aiutare i protagonisti nei combattimenti, che si configurano come una sorta di incrocio pazzissimo tra Pokémon e Earthbound. Non solo esplorazione, dunque, ma anche scontri a turni e vari altri elementi tipici di molti giochi di ruolo. Hermit and Pig testimonia una volta in più la prepotente diffusione di tematiche fungine all’interno dei videogiochi, riflesso di una più ampia temperie scientifica e culturale che sta animando gli ultimi vent’anni, definiti dai micologi come una sorta di “Rinascimento fungino”.

FLOCK

Sviluppatore: Hollow Ponds, Richard Hogg
Editore: Annapurna Interactive
Data di pubblicazione: Da annunciare
Perché lo amerai: Geniale rovesciamento di Pokémon: niente cattura, solo tanta compagnia!
Link Utili: Trailer

Dopo l’ottimo I Am Dead, Hollow Ponds e Richard Hogg uniscono le forze per creare assieme un nuovo videogioco. Questa volta le protagoniste sono curiose creature volanti che incontreremo nel corso cammino. Possiamo catalogarle, anche se soltanto in maniera sommaria – sono pesci? Uccelli? Pecore? E chi lo sa – e convincerle a unirsi al nostro variopinto stormo. Flock è un’avventura multiplayer cooperativa incentrata sulla gioia del volo e della scoperta, e non sull’appropriazione: gli animaletti non possono essere catturati, ma vanno convinti a volare insieme a noi. E, magari, lasciarci un po’ di lana per creare la sciarpa più lunga mai vista… Quanto finora mostrato di Flock colpisce per la vivacità cromatica dell’opera, per il senso di libertà e l’ampio respiro della sua esplorazione, oltre che per la filosofia di base del gioco.

DOME-KING CABBAGE

Sviluppatore: Cobysoft Co.
Editore: HYPER REAL
Data di pubblicazione: Da annunciare
Perché lo amerai: A mani basse la presentazione più pazza di tutto il Day of the Devs
Link Utili: Trailer

Immaginate di presentare il vostro videogioco al mondo descrivendovi come “uno slime di basso livello. È quello che ha fatto Cobysoft Joe, aprendo in maniera geniale – e qui torniamo all’importanza degli incipit… – il trailer fuori di testa del suo Dome-King Cabbage. Quello che sappiamo è che Dome-King Cabbage è un racconto visivo ambientato all’interno di un gioco di ruolo. Mentre quest’ultimo è in pixel art, altre sezioni sono realizzate in stop motion (un po’ come Harold Halibut, altro videogioco di prossima uscita da tenere sott’occhio). In altri assistiamo a visioni basate su immagini reali: treni, funghi, pianeti che collidono. È un mischione surreale d’una bellezza veramente rara. In sottofondo, Cobysoft Joe racconta con voce sorniona che il progetto è nato qualche anno fa, mentre lavorava come insegnante di inglese a Osaka, in Giappone. “Ero così stressato”, dice, “che tra una lezione e l’altra mi stendevo in uno stanzino buio. Accanto a me c’erano un modello del Sistema Solare e le schede didattiche. Il mio corpo si spegneva. Usavo un sacchetto di detergente liquido come cuscino per non tenere la testa per terra”. E così Cobysoft Joe sognava il suo videogioco, e lo sognava così che un giorno decise di farlo diventare realtà. Il trailer di Dome-King Cabbage è eccezionale anche per questo spaccato di vita, per questo sfondamento del fortissimo muro di escapismo posto dall’industria a presidio del divertimento spensierato dei giocatori – un elemento preziosissimo del gioco, ma non l’unico possibile, perché dietro ogni prodotto si celano storie umane sempre meritevoli di essere raccontate e di diventare visibili.

CRYPTMASTER

Sviluppatore: Paul Hart, Lee Williams, Akupara Games
Editore: Akupara Games
Data di pubblicazione: 2024
Perché lo amerai: Con le parole puoi fare qualsiasi cosa
Link Utili: Trailer

Come disse Nanni Moretti, le parole sono importanti. E sono la chiave per la vittoria in videogiochi come Cryptmaster, dungeon crawler che fa della parola la pietra angolare su cui si regge tutto il suo edificio ludico. In Cryptmaster puoi scrivere qualsiasi cosa: in ogni incontro, in ogni situazione, le parole che si utilizzano hanno un peso e un potere specifico, e possono portare a varie soluzioni – o trascinare il protagonista in un mare di guai. Magari vuoi vincere una battaglia rap? Gli incantesimi che puoi trovare e decifrare nel mondo di gioco possono sicuramente aiutarti. Il concept di base non è nuovo, e sta venendo utilizzato anche in un altro promettente titolo indipendente di nome Leximan, in cui un maghetto usa il potere della Leximancy per lanciare incantesimi legati a parole particolari. Con una grafica tutta in bianco e nero e un’ambientazione fantasy che sembra piena di sorprese e ironia, Cryptomancer sembra essere un’interessante rilettura di un genere videoludico molto antico e solitamente approcciato in maniera piuttosto trita, ossia quello dei dungeon crawler. Curiosi? Potete provare qui la demo di Cryptmaster.

JANET DEMORNAY IS A SLUMLORD (AND A WITCH)

Sviluppatore: Fuzzy Ghost
Editore: Fuzzy Ghost
Data di pubblicazione: 2024
Perché lo amerai: Sembra così pazzo che non saprai cosa aspettarti
Link Utili: Trailer

JDM parla dell’essere locatario. Parla dello strapotere dei padroni di casa. Parla di un sistema legale costruito dai padroni di casa per altri padroni di casa. Parla dell’essere una persona queer e dell’aver trovato una famiglia”. Sono queste le parole con cui i due dev che formano Fuzzy Ghost – una coppia sia nella vita, sia nel lavoro – descrivono il loro Janet DeMornay is a Slumlord (and a Witch). Janet DeMornay non è la protagonista, bensì l’antagonista del gioco: nel trailer la vediamo come un’oscura presenza che invade la casa di sua stessa proprietà, in modo tale da terrorizzare i ragazzi queer che l’hanno presa in affitto. La muffa fa loro l’occhiolino da sotto la moquette, dietro la cucina si aprono corridoi oscuri che portano chissà dove, si sentono telefoni che squillano a orari impossibili e si vedono porte che si spalancano e chiudono di loro sponte: Fuzzy Ghost ha in serbo una commedia horror che non lascerà scampo agli sventurati protagonisti, il cui obiettivo è riuscire ad accumulare i soldi necessari per recedere dal contratto capestro che li costringe a condizioni inique e ai surreali abusi di Janet DeMornay. Il tutto prende spunto dalla reale esperienza dei dev in una casa che avevano preso in affitto a Sidney in passato, assumendo però una portata ben più ampia e inquietante: basti pensare che, secondo i dati pubblicati da Il Sole24 Ore a novembre, i prezzi medi degli affitti a Milano sono cresciuti di un esorbitante 22% nel periodo 2015-2021. Meglio comprare casa, dite? Peccato che i prezzi siano lievitati del 41% nel medesimo lasso di tempo.

HOME SAFETY HOTLINE

Sviluppatore: Night Signal Entertainment
Editore: Night Signal Entertainment
Data di pubblicazione: 2024
Perché lo amerai: Vuoi aiutare quei poverini con la casa invasa da… Ehm, qualsiasi cosa stia sgusciando all’interno dei muri?
Link Utili: Trailer

Un simulatore che ci mette nei panni di un operatore di call center. Un PC anni ’90 da usare per risolvere problemi. Una serie di chiamate da parte di persone alle prese con guai domestici di varia natura. Home Safety Hotline è un horror basato su testo che ci porterà ad analizzare, individuare e possibilmente domare mille diversi orrori che invadono le case delle povere vittime che invocano il nostro aiuto. Si va da fattori piuttosto tradizionali – ratti, muffe, formiche – a pericoli di natura decisamente più surreale, come i mostruosi Hobb o Lumache delle Scale (!). Armati della conoscenza derivante dal nostro database, potremo salvare le persone che si rivolgono a noi o depistarle con risposte sbagliate: il tutto avrà conseguenze sulla vita reale dell’operatore e, in particolare, sul suo stipendio e sul mantenimento del posto di lavoro, un po’ come visto anche in Papers, Please. Molto interessante la scelta dei dev di inserire delle opzioni di accessibilità sulla natura degli orrori mostrati a schermo: tramite un apposito menu, sarà possibile rimuovere esseri o situazioni verso cui l’utente ha una particolare fobia, come ragni, insetti o spazi ristretti.

10 commenti

Messo in evidenza da Andrea Sorichetti

"Sfondamento del fortissimo muro di escapismo posto dall’industria a presidio del divertimento spensierato dei giocatori": solo questa frase vale il prezzo del biglietto, diciamo così: che articolo meraviglioso

Flock mi ricorda moltissimo Flower di thatgamecompany, forse pure troppo? non che sia necessariamente un male, se ne riprendesse alcuni spunti ma con un proprio twist originale, sarebbe un'esperienza in cui mi getterei a capofitto.

Mi sa che è il c …Altro...
Flock mi ricorda moltissimo Flower di thatgamecompany, forse pure troppo? non che sia necessariamente un male, se ne riprendesse alcuni spunti ma con un proprio twist originale, sarebbe un'esperienza in cui mi getterei a capofitto.

Mi sa che è il caso di recuperarsi tutta la conferenza. Grazie Giulia per l'articolo (e anche per la finestra Indie col Sory alla notte dei TGA).

Avete mai sentito dire "Ci accorgiamo del valore di qualcosa nel momento in cui la perdiamo" ?

Per Final Round potremmo dire "nel momento in cui lo troviamo"

La linea editoriale del sito, con monografie, approfondimenti e la sua attenzione a prodot …Altro...
Avete mai sentito dire "Ci accorgiamo del valore di qualcosa nel momento in cui la perdiamo" ?

Per Final Round potremmo dire "nel momento in cui lo troviamo"

La linea editoriale del sito, con monografie, approfondimenti e la sua attenzione a prodotti non mainstream va a coprire un enorme lacuna della stampa videoludica, impegnata ormai da tempo in una corsa forsennata alle visualizzazioni con una produzione bulimica di contenuti non solo per la maggior parte vacui in cui poche cose interessanti finiscono col perdersi, ma anche tutti uguali. Provate a confrontare Everyeye e Multiplayer.

Ho accolto con entusiasmo quindi la notizia della rubrica affidata a Giulia su RoundTwo alla quale mando un grande in bocca al lupo.

È sempre un piacere leggere la penna di Giulia. Ci sono tuttora un sacco di titoli piccini (o meno) interessanti che meritano di essere scoperti e approfonditi, per cui grazie per il tuo attento e preciso approfondimento di un simile evento e per i …Altro... È sempre un piacere leggere la penna di Giulia. Ci sono tuttora un sacco di titoli piccini (o meno) interessanti che meritano di essere scoperti e approfonditi, per cui grazie per il tuo attento e preciso approfondimento di un simile evento e per i tuoi consigli (il mio portafogli ringrazia meno ahah). Un abbraccio

Il Day of the Devs è stato un evento davvero sorprendente. Oltre a quelli citati io invito a tenere sott'occhio Holstin. È un survival horror isometrico che passa alla visuale dietro le spalle quando imbracci armi da fuoco. Ho avuto modo di provarl …Altro... Il Day of the Devs è stato un evento davvero sorprendente. Oltre a quelli citati io invito a tenere sott'occhio Holstin. È un survival horror isometrico che passa alla visuale dietro le spalle quando imbracci armi da fuoco. Ho avuto modo di provarlo negli ultimi mesi (credo ci sia ancora l'ultima demo/gameplay showcase su Steam) e per me ci sono ottime basi per creare un prodotto con tutti i crismi, spero che rispettino le aspettative.

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