EDIZIONE STRAORDINARIA!

MARVEL'S SPIDER-MAN 2

GLI ABITANTI DI NEW YORK, ESASPERATI, SE LO CHIEDONO DA ANNI:

TU IS MEGL CHE UAN?

Ammetto candidamente di essermi affacciato su Marvel's Spider-Man 2 con la consapevolezza di chi sa già molto bene quello a cui andrà incontro, senza particolari pretese di rimanere sorpreso e senza aspettarmi rivoluzioni di alcun tipo. Difficile del resto pensare altrimenti: parliamo di un seguito diretto – ambientato a nove mesi di distanza dagli eventi narrati nel contenuto dedicato a Miles Morales pubblicato in concomitanza con il lancio di PlayStation 5 – e soprattutto di un franchise capace di macinare numeri spaventosi, sospinto dalla popolarità quasi dogmatica dell'Uomo-Ragno (di gran lunga il personaggio più amato a livello planetario in fatto di fumetti). Insomma, il perfetto caso da manuale del “perché rischiare?, a maggior ragione in un contesto come quello delle gigantesche produzioni AAA sempre meno propenso a sperimentare e ad uscire dal tracciato in virtù di una filosofia in stile tanta spesa, tantissima resa.

Dopo due ore di hands-on di Marvel's Spider-Man 2 in una notevolissima cornice londinese – con stralci di una Grande Mela in miniatura ricreati con impegno nella capitale britannicanon posso che in effetti confermare quelle sensazioni preliminari, seppur con una postilla doverosa e fondamentale. 

Inutile girarci troppo attorno: Insomniac Games ha comprensibilmente scelto di andare sul sicuro, senza stravolgere una formula che ha dimostrato coi fatti di funzionare bene e di piacere parecchio al grande pubblico. Attenzione però, perché dietro al più classico dei “more of the same” si cela anche un prodotto eccezionalmente rifinito e più di tutto capace di divertire in maniera genuina, e non è affatto un caso che abbia terminato la mia sessione di anteprima con un ampio sorriso stampato sul volto e tanta, tantissima voglia di continuare un'avventura dalla doppia anima.

L'idea è infatti di approfondire le relazioni personali dei supereroi che stanno dietro al costume (a proposito, aspettatevi oltre 65 tute diverse prese da fumetti e film, con tanto di colorazioni alternative anche molto sopra le righe tipo un improbabile Uomo Ragno... giallo!), per una storia divisa in due con tematiche diverse a seconda dei protagonisti. Da una parte abbiamo un Peter Parker lanciatissimo nella sua carriera di arrampicamuri ma anche pronto a sostenere i suoi compagni di sempre e in particolare i nuovi avveniristici progetti scientifici dell'amico Norman Osborn, dall'altra un Miles Morales dedito alla causa della sua comunità che prova a destreggiarsi a fatica tra il dovere, gli impegni con il college e una vita personale ravvivata dalle prime cotte. Due paladini che interagiscono e collaborano tra loro, seppur con modi di fare, personaggi di contorno e stili molto diversi, riflessi anche dalla colonna sonora e dall'HUD piacevolmente ad hoc. La struttura resta ovviamente quella di un action in terza persona su una base da open world di matrice discretamente “quantitativa”, con tante attività pronte ad aprirsi in maniera randomica nei dedali di cemento di una New York presentata a schermo in tutta la sua poderosa bellezza e arricchita da un'inedita visualizzazione in stile realtà aumentata che permette di localizzare in un istante le varie tipologie missioni mentre si osserva la skyline.

Meno spinto invece, bisogna ammetterlo senza troppi giri di parole, l'impatto puramente visivo. Intendiamoci, Marvel's Spider-Man 2 resta comunque una gioia per gli occhi e un un videogame massiccio – in primis grazie alle animazioni strepitose durante le scazzottate – eppure non si avverte mai la sensazione di salto, di stacco, di evidente passo in avanti di quella che nel frattempo è diventata a tutti gli effetti un'esclusiva PlayStation 5. 

Il codice da me testato era una build di circa sei settimane fa, disponibile solo e soltanto in modalità fedeltà con supporto a ray tracing e VRR capace di spingerlo stabilmente oltre i 30fps: una conferma solidissima ma anche un'esperienza lontana da quello che PS5 potrebbe francamente presentare a schermo con un po' più di impegno e di voglia di sfruttare appieno l'hardware (che invece continua a fare ottime cose attraverso il feedback aptico e soprattutto i grilletti adattivi del DualSense, qui impiegati in particolare in un passaggio capace di veicolare alla perfezione la gestione di due magneti impazziti all'interno di una sorta di acceleratore di particelle).

Ciò che invece lascia a bocca aperta è la regia durante le frequenti fasi di combattimento: avendo scelto di rifinire la formula base piuttosto che stravolgerla, Insomniac è riuscita a concedersi il tempo di effettuare un lavoro davvero monumentale sulla telecamera. Scossoni, rotazioni e piccoli ma percettibili movimenti della visuale consentono di enfatizzare in modo encomiabile il dinamismo degli scontri, rendendo ancora più coinvolgente l'azione e sottolineando con la giusta attenzione le finisher e certi attacchi speciali che interagiscono con l'ambiente in maniera contestuale (proprio come tante delle uccisioni di The Last of Us – Parte II). 

L'effetto è strabiliante: anche – se non soprattutto – nelle fasi in cui si controlla uno dei protagonisti e ci si destreggia con un godibile sistema di combattimento in stile free flow si ha l'impressione di assistere a una cazzutissima cutscene in piano sequenza, con l'aggiunta di non perdere però mai il controllo del personaggio e anzi di muoversi con agilità all'interno delle arene, sgattaiolando qua e là e dando sfogo a un arsenale fatto di gadget e soprattutto poderose abilità speciali.

A tal proposito, è interessante approfondire il già accennato dualismo fra Miles e Peter. Sei il primo che continua a dimostrarsi un lottatore agile, scattante e nervoso che punta tutto su assalti elettrificati (con l'aggiunta di un nuova tipologia di mosse ammantate di un'energia azzurra) e balzi a mezz'aria quasi felini, in pieno accordo con quanto visto nell'espansione stand alone, lo stesso non può dirsi per Mr Parker. Gli effetti del simbionte hanno infatti trasformato l'Uomo Ragno originale in un ibrido dalle facoltà sovraumane, che a livello di gameplay si sfoga in una galvanizzante follia che ricorda da vicino la sensazione di strapotere di Prototype 2: propaggini mutanti simili a tentacoli si sprigionano dal corpo del nostro avatar come fuori controllo, aggrappandosi ai nemici, avvolgendoli, sbattendoli con violenza a destra e a sinistra, trafiggendoli con spuntoni acuminati che si ricaricano con un meccanismo di cooldown mentre si semina una distruzione senza precedenti. Il tutto con un senso di progressione continuo e costante, perché un impianto da light-RPG consente di sviluppare i due eroi passo dopo passo, tra schermate densissime di cose da vedere e da sbloccare.

Sta forse proprio nella devastante giocosità dei combattimenti nei panni di un Peter Parker più che mai pronto a cedere al lato oscuro tutto e nel suo sistema di movimento stellare il grande merito di Marvel's Spider-Man 2: un videogame consapevole di essere un divertimento immediato e universale, che senza prendersi troppo sul serio e in pieno accordo con la fumettosità dei personaggi si concede battutine a volontà, tra spettacolari cutscene in stile hollywoodiano, boss fight rocambolesche e occasionali digressioni a cavallo tra stealth e mini-game. Insomma, un ottovolante da vivere lanciati a mille all'ora, senza aspettarsi rovesciamenti di paradigma o pietre miliari capaci di far cambiare idea agli scettici ma con la rassicurante garanzia che solo un amichevole ragno di quartiere può dare.

A cura di
Marco Mottura

5 commenti

Bellissima anteprima Marco, come del resto anche l’impaginazione.

Dopo quanto ho letto, il mio entusiasmo per questo capitolo e alle stelle , non vedo l’ora di giocarlo.

Bellissima l’impaginazione e articoli che parlano di videogiochi per amore dei videogiochi. Prima vi seguivo sporadicamente, cercando di filtrare le info importanti, ora, da quando esiste final round seguo tutte le vostre pubblicazioni. Grazie per …Altro... Bellissima l’impaginazione e articoli che parlano di videogiochi per amore dei videogiochi. Prima vi seguivo sporadicamente, cercando di filtrare le info importanti, ora, da quando esiste final round seguo tutte le vostre pubblicazioni. Grazie per la scelta che avete preso.

Ho notato un piccolo problema. Il Feed RSS sembra non funzionare.

Riuscite sempre a stupirmi con l'impaginazione degli articoli. Spiderman non è propriamente "roba mia" però i capitoli precedenti avevano un loro perché, potrei decidere di dare una occasione anche a questo capitolo

Grande Marco bella anteprima hai fatto . non vedo l’ora di giocarci

Pezzo ben fatto e dà perfettamente l'idea di ciò che vuole proporre questo secondo capitolo di Spider-Man

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